Imprese al bivio

La pandemia lascia sul campo tre tipi di imprese: chi è in crisi, chi ha interrotto bruscamente il suo ciclo, chi è posizionato meglio. Serve una strategia!

Dopo oltre un anno di pandemia le grandi aziende europee si ritrovano divise in tre grandi blocchi: le imprese che faranno fatica a tornare ai livelli di ricavi e redditività ante Covid 19 nel corso di quest’anno; gli “angeli caduti”, che viaggiavano forte prima dell’emergenza economico-sanitaria ma che hanno accusato duramente il colpo perché operano in settori fortemente impattati in negativo; e i leader di domani, posizionati nel migliore dei modi per ripartire con decisione in questi mesi. La separazione è abbastanza netta.

A scattare questa istantanea è l’ultimo studio globale elaborato da Accenture, intitolato “The European double up: a twin strategy that will strengthen competitiveness”. Il rapporto, condotto su 4.050 grandi aziende con ricavi superiori ai 500 milioni di dollari sparse in 13 Paesi (Italia inclusa) e 19 settori, restituisce uno scenario in bilico tra gli effetti nefasti della crisi economico-sanitaria e la voglia di tornare a fare impresa a pieno regime.

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Green, parola d’ordine

Green è la parola d’ordine che non solo i cittadini devono memorizzare ma che anche le piccole, medie e grandi imprese devono memorizzare. Perché mai? Perché se tutti terranno a mente quanto è importante rispettare la natura sarà poi possibile dare un senso a questa parola compiendo azioni virtuose in suo nome.  Nel nostro piccolo ognuno di noi oggi possiamo fare la differenza grazie a semplici gesti, come ad esempio non lasciare che l’acqua del rubinetto scorra invano se non utilizzata, non gettare plastica un po’ ovunque dove capita.

E le imprese invece? Le imprese o le aziende (considereremo i due termini quali perfetti sinonimi), non importa in quale settore operino, hanno una grande responsabilità nel momento in cui sono impegnate nei processi produttivi; in particolare i processi produttivi di cui sono assolute protagoniste possono modificare e impattare in maniera più o meno significativa sull’ecosistema circostante. L’RSI fino a 10 anni fa era semplice creazione di valore mediante trasparenza, qualità e volontarietà.

Oggi, ogni azienda per definirsi responsabile, e dunque virtuosa, deve innanzitutto intraprendere un percorso green che interessi la quasi totalità degli aspetti relativi alla sua filiera produttiva, dalla supply-chain alle operations passando per la logistica. Da qualche anno a questa parte esistono molte aziende che non solo si sono “convertite” al green, ma che hanno anche convertito il 100% della loro produzione avendo un occhio di riguardo per la sostenibilità e per la preservazione degli ecosistemi.

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Ripartire dopo il carcere

Ripartire dopo il Carcere – formazione e lavoro. Questo è stato il tema del Convegno online che si è svolto dalle 16.00 alle 19.30 organizzato da Rete – studio – carcere. Tra i tanti partecipanti al convegno, anche la nostra Associazione per la RSI, rappresentata dal nostro socio Arturo Nora.