Letture interessanti

Rossella Sobrero, COMUNICAZIONE E SOSTENIBILITA. 20 TESI PER IL FUTURO, Egea.

Partiamo da una domanda: possiamo utilizzare CSR e sostenibilità quasi fossero sinonimi? Naturalmente su questo, come su altri argomenti esistono scuole diverse di pensiero. Per anni quando si parlava di sostenibilità ci si riferiva esclusivamente a quella ambientale mentre la CSR comprendeva anche la dimensione sociale e quella economica. Oggi però non è più così: le tre dimensioni fanno parte di qualsiasi strategia di business sostenibile, di una nuova cultura di management, di un modo di fare impresa. E si parla anche di creazione di valore condiviso da quando è stata formulata nel 2011 da Porter e Kramer la teoria Creating Shared Value, secondo la quale le imprese devono impegnarsi a creare valore economico in modalità tali da generare contemporaneamente valore per la società. L’autrice procede con metodo a illustrare il percorso e gli attori (imprese, PA, Terzo Settore) della responsabilità sociale d’impresa; le caratteristiche di una comunicazione efficace, capace cioè di integrare strategie di offline e online; le modalità operative per la stesura di un piano di comunicazione finalizzato a valorizzare gli impegni sociali e ambientali di un’organizzazione. L’ultima parte del libro è uno sguardo al futuro: 20 tesi per una comunicazione della sostenibilità utile per l’organizzazione che la realizza ma anche per i suoi stakeholder, a firma di Paolo Anselmi, Laura Cantoni, Ilaria Catastini, Stefano Cianciotta, Emilio Conti, Paolo D’Anselmi, Danilo Devigili, Andrea Di Turi, Giuseppe Mazza, Toni Muzi Falconi, Ivana Pais, Francesca Panzarin, Livia Piermattei, Sebastiano Renna, Stefania Romenti, Massimo Sumberesi, Roberta Testa, Luca Testoni, Sergio Vazzoler, Elena Zanella. (D.Naldoni)

Scheda libro

 

Dobelli, Rolf, SMETTI DI LEGGERE NOTIZIE, Il Saggiatore. Edizione del Kindle.

“Provate a vivere un mese senza news. Dite a voi stessi: «Tra un mese sarò libero di decidere se tornare alla vita di prima. Ma per un mese devo tenere duro». Perché un mese? Perché solo allora proverete per la prima volta una sensazione di rilassatezza e pace interiore”. È questo il semplice contenuto del libro e alla fine capirete che smettere di leggere notizie avrà come effetti: più tempo a disposizione per leggere altre cose, più facilità di concentrarsi senza essere continuamente distolti, meno nervosismo interiore e meno senso di impotenza e incapacità perché non si riesce a cambiare ciò che si legge. Le news, anche se non sono fake, ci distolgono, ci distraggono, ci innervosiscono, ci avviliscono. Inoltre ci espongono al miraggio della tuttologia, mentre sulle cose in cui non si hanno competenze molto meglio tacere che esprimere una opinione necessariamente inadeguata: “Ciò che rientra in questa sfera, lo padroneggiamo con maestria. Ciò che sta fuori non lo comprendiamo per niente o solo in parte. Il motto di Buffett è: «Imparate a conoscere la vostra sfera di competenza, e restate nell’ambito di essa. Ciò che importa non è quanto la sfera sia grande, bensì che voi sappiate esattamente dove corrono i suoi confini». Smettere di leggere notizie implica tutto gli effetti opposti: più tempo, più concentrazione, più serenità, più determinazione e più competenza reale. Dobelli non legge quasi più nessuna news, ma suggerisce anche una via più soft “Nel caso in cui la strada intrapresa da me vi sembri troppo radicale, vi consiglio la «via soft». Funziona così: rinunciate completamente ai quotidiani (cartacei e on line), alla radio, alla televisione e al flusso ininterrotto di notizie dei social media. Leggete invece un singolo settimanale (o una rivista). Uno. Non due o tre. Leggetelo nella versione stampata, non come pubblicazione on line, per il semplice motivo che il giornale cartaceo non contiene link”. Io la sto seguendo, e vi assicuro che ne vale la pena provarci. Come dice Dobelli “provate” (C.A.Testi)

Scheda Libro

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