Green, parola d’ordine

Green è la parola d’ordine che non solo i cittadini devono memorizzare ma che anche le piccole, medie e grandi imprese devono memorizzare. Perché mai? Perché se tutti terranno a mente quanto è importante rispettare la natura sarà poi possibile dare un senso a questa parola compiendo azioni virtuose in suo nome.  Nel nostro piccolo ognuno di noi oggi possiamo fare la differenza grazie a semplici gesti, come ad esempio non lasciare che l’acqua del rubinetto scorra invano se non utilizzata, non gettare plastica un po’ ovunque dove capita.

E le imprese invece? Le imprese o le aziende (considereremo i due termini quali perfetti sinonimi), non importa in quale settore operino, hanno una grande responsabilità nel momento in cui sono impegnate nei processi produttivi; in particolare i processi produttivi di cui sono assolute protagoniste possono modificare e impattare in maniera più o meno significativa sull’ecosistema circostante. L’RSI fino a 10 anni fa era semplice creazione di valore mediante trasparenza, qualità e volontarietà.

Oggi, ogni azienda per definirsi responsabile, e dunque virtuosa, deve innanzitutto intraprendere un percorso green che interessi la quasi totalità degli aspetti relativi alla sua filiera produttiva, dalla supply-chain alle operations passando per la logistica. Da qualche anno a questa parte esistono molte aziende che non solo si sono “convertite” al green, ma che hanno anche convertito il 100% della loro produzione avendo un occhio di riguardo per la sostenibilità e per la preservazione degli ecosistemi.

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